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lunedì 26 ottobre 2015

Dalla Generazione hip hop all’Intifada dei lupi solitari

Guardati con sufficienza e superiorità da genitori e fratelli e sorelle maggiori, i giovani nati dopo il 1993, la cosiddetta Generazione Oslo, chiamata anche Generazione hip hop per l’apparente disinteresse verso la politica e la musica come unica passione (insieme a quella per smartphone e social network), è invece la protagonista della protesta che sta nuovamente incendiando Israele e Palestina. E la possibilità di riavviare il processo di pace tra israeliani e palestinesi si allontana a distanze siderali. Nel frattempo, l’oltranzismo religioso ebraico, oltre a sfociare in veri e propri attacchi terroristici, cerca di tenere in ostaggio la società israeliana.
Milano, 26 ottobre 2015

lunedì 13 luglio 2015

Si dimette il governo di unità nazionale palestinese, mentre lo Stato Islamico minaccia Gaza

Lo scorso 17 giugno il primo ministro palestinese Rami Hamdallah ha rimesso il mandato del governo di unità nazionale nelle mani del presidente Abu Mazen sanzionando così l’impossibilità di operare per il governo nato nel giugno dello scorso anno. Ufficialmente le dimissioni sono motivate dall’insuccesso del piano di riconciliazione tra Hamas e Fatah, ma il vero motivo che ha provocato le ire dello stesso Abu Mazen sono le trattative segrete che Hamas starebbe conducendo con Israele. E intanto le organizzazioni salafite, alleate del gruppo Stato Islamico, si rafforzano nella Striscia
Milano, 13 luglio 2015

lunedì 30 marzo 2015

Israeliani e Palestinesi. Le ragioni degli altri - 2° edizione aprile 2015

La questione israelo-palestinese ha provocato e continua a provocare accesi dibattiti e manifestazioni infuocate a difesa dell'una o dell'altra parte. Eppure la conoscenza dei fatti che caratterizzano questa vicenda è, in molti casi, superficiale, fagocitata dalle convinzioni ideologiche.
Questo libro si rivolge a chi è invece interessato ad approfondire, negli elementi e fatti essenziali del contrasto, questa conoscenza, ma soprattutto non sia interessato a identificare "chi" ha ragione bensì a comprendere da dove nascono le ragioni degli uni e degli altri.
marzo 2015

martedì 9 settembre 2003

Un mese di "normale" vita palestinese

“Welcome to Giovanni Paolo II and president Yasser Arafat”. La grande scritta è ancora lì e accoglie chiunque si affacci in Manger Square. Nelle polverose vetrine delle rare botteghe aperte sono ammassati i souvenir prodotti per il Giubileo e rimasti invenduti. Nei bar sono appesi calendari ormai sbiaditi dell’anno 2000, come se contare i giorni e i mesi non avesse più alcun senso.A Betlemme il tempo sembra essersi fermato a quell’estate del 2000 quando la pace sembrava ancora possibile.

Cartina del viaggio in Palestina 2003