Visualizzazione post con etichetta Yemen. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Yemen. Mostra tutti i post

lunedì 9 gennaio 2006

Yemen, ritorno al Medioevo

Sana è una città di cioccolato, con la glassa bianca che disegna i contorni di porte e finestre; Shaharah è un nido di umani quasi irraggiungibile; Marib è misteriosa e inquietante. Lo Yemen è un paese incantato dove il tempo è un’unità di misura volatile e ci si sente trasportati nel Medioevo. Questo è quanto scrissi al ritorno dallo Yemen, ma oggi mi trovo per la terza volta, dopo Libia e Siria, a dover pensare che quello che mi è rimasto negli occhi e nel cuore proababilmente non esiste più, spazzato via da una guerra che non ha neanche gli "onori" delle cronache ma che miete centinaia di morti
23 dicembre 2005 - 7 gennaio 2006

Uomini e fantasmi

La condizione della donna nello Yemen è un pugno allo stomaco. Le vedi lavorare nei campi, portare fagotti enormi sulla testa, pulire i marciapiedi polverosi davanti alle case, ma non hanno le sembianze di donne: sono neri fantasmi che si aggirano silenziosi. Al contrario degli uomini che esibiscono coltelli e kalashnikov e passano il tempo intontendosi di qat.